L’hai scritto tu o ChatGPT? Sui criteri di individuazione e di valutazione dei testi generati da modelli linguistici di grandi dimensioni
Gianluca Baldo, Università di Udine
Abstract
Dall’apertura all’accesso pubblico di trasformatori generativi come ChatGPT e Gemini, cresce l’attenzione sui possibili utilizzi di questa tecnologia innovativa, sia nella vita privata sia in ambito professionale ed educativo. In parallelo, si diffondono le perplessità e i timori, mentre il mercato offre di anno in anno modelli linguistici addestrati su banche dati sempre più estese e fondati su algoritmi affinati e potenti. La questione posta da Turing (1950) si ripresenta con particolare urgenza e trova adattamento a contesti e situazioni nuovi ed eterogenei, tra cui quello scolastico (Herbold et al. 2023; Scarfe et al. 2024). I risultati di studi condotti sia sull’inglese sia sull’italiano sostanziano le preoccupazioni di molti insegnanti, dato che distinguere il prodotto di un generatore trasformativo da un testo scritto da un essere umano non pare possibile, quantomeno non con un margine di affidabilità accettabile (Chaka 2024). […]
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